Biografia di Nadir Quinto

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LA VITA

 FUMETTOGRAFIA

   Nasce a Milano nel 1918. Ha una formazione artistica all’Accademia di Brera, dove frequenta il corso di scultura. Interrompe gli studi ed esordisce nel 1938 come disegnatore realizzando l’Arciere Nero per l’editore Mario Conte che in quel momento sta rilevando la casa editrice di Nicolli. In seguito viene chiamato alle armi e combatte nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo l’8 settembre aderisce alla lotta partigiana. Al termine del conflitto riprende a disegnare e approda al Corriere dei Piccoli dove rimane fino al 1953. Nello stesso periodo lavora anche con Mondadori, realizzando illustrazioni per Bolero Film e fumetti per gli Albi d’Oro. In seguito dà una dimensione internazionale alla sua opera collaborando per circa un ventennio con un gran numero di testate inglesi. Per il mercato d’Oltremanica, disegna sia fumetti (Robin Hood), sia illustrazioni soprattutto di contenuto fantasy. Alla metà degli anni settanta arriva al Corriere dei Ragazzi, filiazione del Corriere dei Piccoli destinata a un pubblico di adolescenti, per la quale disegna la serie Tom Boy. Per Corrier Boy, nuova impostazione del Corriere dei ragazzi, realizza Swea. Nello stesso periodo inizia a lavorare per Il Giornalino per il quale disegna numerose riduzioni a fumetti classici della letteratura (Il Mago di Oz e Le avventure di Tom Sawyer) e serie originali come I Delfini e Jacopo del Mare. Si spegne a Milano il 15 marzo 1994, mentre lavorava ad una storia di Tex.  

1918 Nasce a Milano il 26 novembre
1937
Studia architettura e frequenta per due anni l’Accademia di Belle Arti di Brera.
1938
Conosce l’editore Mario Conte che ha appena rilevato alcuni periodici dall’editore Nicolli – tra cui  Cinevita  - e che gli affida la realizzazione di due
episodi de L’Arciere Nero, scritti da Cesare Solini. Vengono pubblicati sui nn. 115 e 116 de I romanzi del Cigno, il 22 ottobre e l’8 novembre.
1939
Incontra l’editore Lotario Vecchi che gli commissiona la realizzazione di illustrazioni didattiche (vari tipi di treni, modelli di imbarcazioni a vela) destinate alle pagine del settimanale L’Audace, e disegni per racconti destinati al mercato spagnolo.
1940 Per breve tempo si impiega come disegnatore edile. Il 23 giugno è richiamato alle armi, destinazione Bobbio (Piacenza).
1941 - 1942
Viene trasferito a Copertino (Lecce) e poi a Brindisi. Parte per il fronte africano, ma non lo raggiunge a causa di un naufragio.
1943 E’ di stanza a Piacenza
. Durante le “fugaci visite” a Milano, ha modo di frequentare le Edizioni Alpe, casa editrice di proprietà di Giuseppe Caregaro, che differenzia la sua attività editoriale fra romanzi, riviste di informazione cinematografica, periodici di enigmistica e a fumetti. Su testi di Luciano Pedrocchi disegna “La missione segreta, un episodio di Volpe che appare su Le Più Belle avventure solo l’anno seguente (n. 22, 29 dicembre 1944). Nel contempo conosce la quindicenne Enza Pecchi, sua futura sposa, che lavora presso un’azienda, per la quale Nadir ha curato l’arredamento degli uffici. Come militare “in fuga” dopo l’8 settembre, Nadir è ricercato.
1944
Si dà alla macchia e combatte con i partigiani. Ha comunque contatti con la città, dove vivono i suoi genitori e quelli di Enza. Incontra anche Federico Pedrocchi per una collaborazione che non si concretizza. Con il fratello Enzo sfugge a un rastrellamento nazista dove però viene catturato Fernando, il terzo fratello che è deportato a Mauthausen. Dopo pochi mesi anche Nadir Viene catturato dalla Legione Autonoma Ettore Muti, una delle formazioni armate della Repubblica Sociale Italiana. Rimane in carcere diversi giorni e solo grazie alla sua abilità nel ritrarre le mogli e le fidanzate  dei suoi carcerieri, evita la deportazione. E’ libero il 25 aprile, mentre Federico Pedrocchi rimane ucciso pochi giorni prima nel mitragliamento al treno su cui viaggiava.
1945
Ritrova Luciano Pedrocchi, attivo nell’ambiente sia come autore sia come mediatore. Tramite l’agenzia Nuova Milano, infatti, Pedrocchi collabora con Caregaro, editore della Subalpino – che costituisce temporaneamente l’Alpe che è in liquidazione – con i fratelli Boschi, editori del Carroccio, coinvolti nelle Edizioni Primula e nelle edizioni del Carro, e con Giusto Vaglieri. Grazie a Pedrocchi, pubblica L’Ispettore Burke prima sugli ultimi numeri del “gigantesco” settimanale Dinamite, e quindi su Albo Dinamite. Sempre su testi di Pedrocchi, realizza i dieci albi della serie comica Tonino e Gelsomina.
1946
Scrive e disegna i quattro episodi di L’Ultima Tigre pubblicati su Albi Salgari nn. 4, 8, 10 e 14 che dal 29 maggio al 7 agosto escono come supplemento al settimanale Salgari dell’editore Giusto Vaglieri. Inizia la lunga collaborazione con l’editore Vincenzo Baggioli disegnando due storie pubblicate nella prima serie di Maschera Blu edita da Rouge et Noir Editrice. Si tratta del terzo episodio intitolato “Al campo di Buda” e con, lo pseudonimo N. Pinto, del racconto libero “L’avventura di Jor. Il 22 ottobre fa il suo esordio sul n. 40 del settimanale Albi dell’Intrepido della casa Editrice Universo con “I ragazzi di Chicago”.
1947 E’ introdotto nello staff del Corriere dei Piccoli, giornalista del Corriere della Sera. Il 12 gennaio esordisce sul n. 2 con la prima puntata di Il Labirinto della Morte, Scritto dallo stesso Fiori (P.W. Flower) storia che si esaurisce con il n. 16. Seguono, Il Segreto del Violino (nn. 17/24), romanzo di Giovanna Biasotti, Le Avventure di Tom Sawyer (nn. 25/39) con riduzione di Mascherino dal romanzo di Mark Twain e, ancora su testi di Fiori, La Nave degli Spiriti, che si conclude sul n. 2 del 1948. Dal n. 4 del 22 gennaio Festival Settimanale – che, sempre diretto da Vincenzo Baggioli, è passato dalla Editrice Rouge et Noir alle edizioni Vitagliano – gli pubblica varie illustrazioni per novelle cui seguono nel corso dell’anno l’episodio a puntate, realizzato con la tecnica della mezzatinta, La figlia del peccato scritto da L. De Santis (nn. 25, 18 giugno/ 43, 22 ottobre) e altri tre racconti completi, ospitati sul quindicinale Albi Festival: “Cuori Innamorati” (n. 5., luglio), “Amore Sublime” (n. 8, settembre) e “Cuori nella tempesta” (n. 9, ottobre). Tutti sono letterati, da Enza Pecchi, che lavora come redattrice al settimanale diretto da Baggioli.
 

 

 

1948 Proseguono le collaborazioni  per Festival e per il Corriere dei Piccoli. Per il settimanale della Vitagliano illustra a mezzatinta Helga fiore del Nord scritto da Miriam Peverelli (nn. 1/10, 1 gennaio/ 4 marzo). Al Corrierino conosce Giancarlo Testoni , autore, tra l’altro, con Panzeri e Saracini, di “Grazie dei Fior” la canzone che vince nel 1951 il primo Festival di Sanremo. Su testi di Testoni (john C. Bigheads) disegna Il Volo nell’Infinito (nn. 3/21) e La Bottega dell’Antiquario che inizia sul n. 47 e si conclude sul n. 12 del 1949; sui testi di Guido Martina realizza Le Quattro Stelle (nn. 22/46).Disegna gli episodi di Bill Dakota per Vincenzo Baggioli che li pubblica sul nuovo settimanale Pulce della sua editrice Sportivetto. La storia, rimasta incompiuta, viene riproposta e conclusa in una nuova serie di quattro albi con testata Bill Dakota che escono a partire dal 15 Agosto. Illustra la copertina del romanzo “Il cacciatore di teste” Di Andrea Lavezzolo pubblicato nella colonna I Romanzi della Felce dell’editore Costello.

Il 22 novembre si sposa con Enza Pecchi. In tandem con Giovanni Benvenuti, firmandosi Rainer, disegna su testi di E. Bound La Farfalla Verde, serie a puntate pubblicata su Topolino dal n. 723 del 25 dicembre al 738 del 9 aprile 1949.
1949
Ancora su testi di Guido Martina disegna per il Corriere dei Piccoli La Città d’Oro (nn. 13/37), La Spada del Dolore e I Senza Terra, che iniziano rispettivamente sui nn. 38 e 45 e si concludono sui nn. 5 e 10 del 1950. Sui testi di Luigi Motta realizza “Il dominatore della Malesia” ospitato sul n. 162,  18 giugno, degli Albi d’Oro editi da Mondadori. Come supplemento a Tex escono due racconti completi in versione striscia. Il primo

La Bettola di Papà Gerard”, è supplemento al n. 55, 29 ottobre, il secondo, “Fiore della prateria”, scritto da Vincenzo Baggioli, al n. 60, 29 novembre.
1
950 Per il Corrierino disegna su testi di A. Cadorin La Corte dei Miracoli (nn. 16/31), di Giancarlo Testoni Riccardo Cuor di Leone (nn. 26/46) e di Augusta Mingucci (che qui si firma Augusta Mignucci)) Selim Manestrello di Bagdad, che inizia sul n. 32 e si conclude sul n. 3 del 1951. Su testi di Eros Belloni disegna “Il segreto dei fachiri” destinato al n. 196 degli Albi d’Oro. La trama ripropone un testo già affrontato nella serie”22-H-56” “Le avventure di Giorgio e Flora che, disegnata da Vittorio Cossio, ha fatto il suo esordio su Grandi Avventure n. 3 del 27 gennaio 1944. Realizza l’opuscolo “Storia dell’Anno Santo”, quarto volumetto dell’opera promozionale Piccola Enciclopedia Marzotto. Il 3 aprile nasce la primogenita Diana.
 

 


1951
Sempre sulle pagine del Corriere dei Piccoli è protagonista, sui testi ora firmati A. Mignucci, con Il Protetto del Gran Diavolo (Unn. 4/28) e di A. M. Bianco con “For Hope” Resiste Ancora (nn. 29/49) e con La Terra dei Pozzi di fuoco che inizia sul n. 50 e si conclude  sul n. 20 del 1952.
1952
Pubblica l’ultima storia, e la più lunga sul Corrierino. Si tratta de La Capanna dello Zio Tom, riduzione a fumetti di Augusta Mignucci del romanzo di Harriet (qui “tradotta” Enrichetta) Beecher Stowe, che esce dal n. 21 al n. 1953. Ben presto si rende conto di avere ben poco in comune con la gestione editoriale del nuovo direttore Giovanni Mosca e tronca ogni rapporto.
 

 

 

1953 Chiamato da vicedirettore Dino Buzzati, inizia a collaborare alla Domenica del Corriere dove illustra la rubrica “I fatti della settimana”. La famiglia Quinto – Nadir con Enza e la piccola Diana è ripresa durante il lavoro in studio per un fotoservizio destinato a Grazia. Ad Aprile Diana è protagonista della fiaba “Io conosco una bambina…” pubblicata a firma di Elena Mignucci (in realtà Augusta Mignucci, redattrice di Grazia) nella rubrica “Le fiabe di zia Lena” su Gaie Fantasie delle Edizioni  Alpe, casa editrice per la quale mamma Enza svolge attività di calligrafa. Il 27 giugno Nadir è tra “I disegnatori in rosa”, un servizio a firma di Augusta Mingucci che il settimanale Visto della Milano Nuova di Aldo Palazzi dedica ai disegnatori di fumetti destinati al target femminile. Gli fanno compagnia Rino Albertarelli, Giulio Bertoletti, Lino Jeva, Walter Molino e Raffaele Paparella. Per Settimo Giorno della Vitagliano ricostruisce con illustrazioni a mezzatinta alcuni fatti di cronaca che difficilmente possono essere fermati dall’obiettivo di un fotografo. Inizia a collaborare con la Casa Editrice Giuseppe Principato illustrando una serie di testi scolastici. Tra cui Domani, un corso di lettura ad uso delle scuole elementari. Illustra a colori delle novelle per Bolero film della Mondadori.
 

1954 Sulla Domenica del Corriere disegna per la rubrica “7 giorni nel mondo”. Continua a collaborare a Bolero film, dove visualizza anche “La realtà illustrata” in quarta di copertina, e a Grandi firme, sempre della Mondadori. Per l’editore Gino conti realizza alcune tavole didattiche per Vita Meravigliosa. Inizia a lavorare per il mercato inglese attraverso l’agenzia italiana Creazioni D’Ami di Pietro e Rinaldo D’Ami e l’inglese Cosmopolitan Artist (Enzo Plazzotta, direttore generale; Micheal A. Fenton e A. Lubrani, direttori; Giorgio Bellavitis, direttore artistico).
1955
In Italia pubblica sulla Domenica del Corriere e per Principato illustra il romanzo "Elaine” di Franay. Inizia a collaborare con le Edizioni Lampo, direttore Vincenzo Baggioli, disegnando la collezione di figurine “Vita di Garibaldi”. Per l’Inghilterra realizza alcuni episodi di Robin Hood per l’Amalgamated Press del gruppo Fleetway, tra cui “Robin Hood e il traditore
sassone”. Intanto lavora anche con l’agenzia Harding & Giles, diretta sempre da Fenton con D. Gidding e Giorgio Bellavitis. Il 19 aprile nasce Clara (finalmente Diana ha una sorella! E i Quinto hanno due figli come gli amici Bioletto).
 

1956 In Italia pubblica sulla Domenica del corriere. Per la Collezione Strenne di Mondadori illustra il volume “Piccolo Alpino” di Salvator Gotta. In Inghilterra prosegue Robin Hood e disegna The Story of Cinderella e Dick Whittington per Playour. Rinaldo D’Ami, trasferitori in Inghilterra, tratta direttamente con gli editori inglesi.
 

 

 

1957 Fino a gennaio pubblica sulla Domenica del Corriere. Da marzo per la G. B. Paravia & C. inizia a produrre illustrazioni interne e copertine per i volumi “Gianni del mulino a Vento” (Ewing, Collana Le Gemme d’Oro) e “Sotto il manto rosso” (Weyman, Collana Racconti d?Avventure). Per Baggioli disegna alcuni episodi di Zampanò per il mensile omonimo. Per il settimanale Tiny Tots, edito da Amalgamated Press, disegna Pauline and Her Pets sotto la direzione di Leonard James Matthews fino al 1958.
1958
Per le Edizioni Lampo, inizia la collezione di figurine “Dagli Appennini alle Ande” che viene pubblicata nel 1960. Collabora con la Editrice Le Stelle.
1959
Disegna Peter Pan and Wendy di J.M. Barrie, The Story of Snow Queen e The Ruby Ring per Playhour diretto da G. Allen. Bimbo e Bimba, diretto da Mario Faustinelli, traduce Peter Pan e Perla (dal n. 1 del 1959 al n. 3 del 1960).
1960
A causa della rottura tra Piero e Rinaldo D’Ami la collaborazione con l’Inghilterra s’interrompe brevemente, mentre riprende quella con alcuni editori italiani. Per le Edizioni Lampo realizza 86 figurine che integrano la seconda edizione dell’album “Vita di Garibaldi”. “Bimbo e Bimba traduce sul n. 20 “Vanni, Vanna e la regina dei ghiacci”.
1961
Per Baggioli illustra il volume “Il Re dei re”, riduzione in prosa del film omonimo.
1962
Per Peruzzo Editore illustra il volume "Cin Fu principe del Bambù” di Mario MIlani.
 

 

 

 

1963 Per Peruzzo Editore illustra il volume “La storia più bella”, scritto da Gaston Courtois, traduzione di Maria Masnini, edizione a cura di Mario Milani.
1964
Realizza Pinocchio e Tales of the Princess Marigold per Treasure, settimanale per ragazzi di stampo didattico della Fleetway.
1965
Continua a collaborare a Treasure diretto da Arthur Boucher. Illustra racconti The Wonderful Adventures of Baron Munchausen per Look’nd Learn.
1966
Continua la serie a didascalie di Tales of the Princess Marigold per Treasure.
1967/1969
Attraverso l’Eurostudio di Pietro D’Ami collabora a varie testate inglesi tra cui Word of Wonder, Once Upon a Time – per cui illustra una nuova versione di Cinderella – Princess Magazine, Tell Me Why e, soprattutto, Bobo, con al contemporanea edizione olandese, realizzando varie serie tra cui Tales from Many Lands, Heidi e Wilhelm Tell, nonché illustrazioni per doppie pagine e tavole singole che vengono pubblicate almeno fino al 1973.
1970
Sempre con Eurostudio  collabora a Mamma Racconta della Editrice Cenisio che gli pubblica “Il racconto di Natale” (n. 3, dicembre), una versione aggiornata de “Le avventure del Barone di Munchausen” (n. 4,  gennaio 1971) e “La leggenda del Maya” (n. 8, luglio 1971).
1971
A novembre, colpito da infarto, abbandona per alcuni mesi l’attività.
1972
Per la Ediperiodici colora alcuni episodi di Oltretomba Colore realizzati da valenti autori spagnoli.
1973
Per la Ediperiodici colora la serie Martimer scritta da Giorgio Pedrazzi e disegnata da Victor De La Fuente. Disegna alcune copertine di Tarzan per l’Editrice Cenisio (nn. 64/67, 15 febbraio/15aprile). A ottobre l’A.NA.C.G., l’Associazione Napoletana di Cultura Grafica diretta da Silvio Frigerio, ripropone Il Volo dell’Infinito nel n. 0 degli Albi Vesuvio, ripreso dal Corriere dei Piccoli.
1974
Silvio Frigerio ristampa nella collana amatoriale Albi Vesuvio, Selim Menestrello di Bagdad, La Città d’Oro e Riccardo Cuor di Leone, storie riprese direttamente dai disegni originali, esposti a Napoli alla galleria d’arte Visual Art Center. Nadir Quinto disegna l’episodio completo “Nelle mani del boia” per la testata Terror n. 62, dicembre.
1975
Su testi di Silverio Pisu disegna Tom Boy per il Corriere dei Ragazzi (nn. 25/28, 30/32, 34, 36 e 42). Silvio Frigerio conclude la riproposta delle storie riprese dal Corriere dei Piccoli con La Spada del Dolore e Il Protetto del “Gran Diavolo”, nn. 4 e5 degli Albi Vesuvio.
1976
Prosegue Tom Boy per Il Corriere dei Ragazzi (nn. 19, 23, 27, 30, 31, 34, 36, 38, 41, 43/45) e inizia Swea, su testi di Raffaele D’Argenzio (Leader) e in seguito di Domenico Cammarota per Corrier Boy (nn. 47, 49 e 51).
1977
Prosegue Swea per Corrier Boy (nn. 1, 3, 5, 7, 9, 11, 13, 15,/16, 19, 21, 25, 27, 29, 31, 33, 35, 37, 39, 43 e 45). Disegna “Igor” per Il Giornalino su testi di T. Alberti. Colora alcuni vecchi bozzetti a suo tempo realizzati in bianco e nero per il mercato inglese, commissionatogli dall’amico Leonard James Matthews, ora titolare della Mustang Press. “Una serata con Nadir Quinto” è il titolo della lunga intervista, a firma di Manlio Bonati e Renato Carioni, che appare a maggio su Wow n. 10.
1978
Per Il Giornalino inizia con il n. 23 la serie I Delfini, scritta dalla figlia Diana, serie che si conclude con il n. 8 del 1980.
1979
Per Il Giornalino riprende la serie western Larry di Claudio Nizzi e ne disegna 23 episodi, dal n. 27 al n. 45 del 1983.
1980
Per Il Giornalino realizza una serie di riduzioni di classici della letteratura, da Il Mago di Oz sceneggiato da Diana Quinto (n. 47) a I misteri della Giungla Nera, testi di Renata Gelardini (n. 30, 1987). Sempre nel 1980, su testi di Antonio Progotto, realizza La grande Avventura delle Olimpiadi (nn. 27/33).
1981
La serie I Delfini è tradotta in Francia su Akim delle Editions Aventures et Voyages
1982
Per Il Giornalino realizza I grandi del Calcio su testi di M. Tillo (nn. 21, 26 e 29).
1983
Per i testi di Mino Milani realizza Jacopo del Mare che esce sulle pagine de Il Giornalino dal n. 35 al n. 25 del 1987.
1984
Mentre prosegue Jacopo del Mare, disegna vari racconti liberi per Il Giornalino tra cui Difficili incontri sui testi di Lina (n. 15) e Volo New York-Kingston  (n. 50), su testi di Mauro Caminelli.
1985
Per Il Giornalino realizza Piccole Donne su testi di Claudio Nizzi, serie pubblicata a puntate sui nn. 9/14 e poi raccolta in volume il 26 luglio 1995.
1986
Per il quotidiano La Notte realizza alcune vignette per “Il fatto del giorno”. Per Il Giornalino, Le Mille e una Storia di Flavia Ravelli, dal n. 51 al n. 42 del 1988.
1988 Disegna numerosi racconti autoconclusivi per Il Giornalino tra cui Detective per un giorno (n. 27) su testi di A. Virgilio e “Il cane parlante” (n. 37), su testi di Fabio Fenzo.
1989 Per Il giornalino disegna altri episodi tra cui “Cercatori d’oro nella Sierra” (n. 9) su testi di Piero Fissore e “Una professione pericolosa” (n. 13) su testi di Luigi Mignacco.
1990
Per Il giornalino realizza Bimba di Lidia Cannatella, dal n. 35 al n. 25 del 1991.
1991
Per Il giornalino disegna la serie Vale e Capitani sceneggiata da Danieli (nn. 40, 41, 43/49) e varie storie libere tra cui “Carnevale a Rio” (n. 7) su testi di Paola Ferrarini e “Colpo Grosso” (n. 10) su testi di Rudy Salvagnini.
1992
Inizia “I lupi del Colorado”, storia sceneggiata da Claudio Nizzi per il mensile Tex.
1993
Prosegue “I lupi del Colorado”, mentre continua a produrre storie libere per Il Giornalino tra cui “I gentiluomini dell?Amazzonia” (n. 36) su testi di Sauro Pennacchioli.
1994
Muore a Milano il 15 marzo, lasciando incompiuti sia “I lupi del Colorado, episodio di
Tex, sia la serie Issing del fiume destinato a Il Giornalino . Sul n. 16 del 2° maggio il settimanale cattolico saluta il suo autore con il pezzo “Il <<maestro>> ci ha lasciati” e sul n. 27 viene pubblicata la sua ultima storia “L’abisso” su testi di Mauro Caminelli.
1996
Ricordando Nadir Quinto” è il titolo dell’inserto a cura di Franco Spiritelli, stampato a maggio per il n. 18 del Fumetto, rivista di Comics a cura dell’Anafi, Associazione Nazionale Amici del Fumetto e dell’Illustrazione.
2004 Milano “Chiostri dell’Umanitaria,
27 aprile/16 maggio. A dieci anni dalla scomparsa, la Provincia di Milano dedica a Nadir Quinto e all’amico e collega Mario Uggeri la mostra “Spazi e colori della fantasia”.